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Stress da alte temperature e carenza idrica? Gli strumenti per non farsi trovare impreparati ora ci sono!

20/05/2022

Oggi, a causa dei cambiamenti climatici, gli eccessi termici e la scarsa disponibilità idrica in primavera e in estate sono diventati criticità rilevanti. Reduci dalla scorsa annata, con picchi di temperature e siccità che gli agricoltori ricorderanno a lungo, la primavera del 2022 ha già lasciato il segno, con precipitazioni molto scarse e livelli di bacini e fiumi (anche del Po) ben al di sotto della media stagionale, fenomeno che apre ulteriori criticità per l’approvvigionamento irriguo. ILSA fa proprio dell’innovazione la sua arma vincente e ha già messo a punto alcuni nuovi approcci per la gestione dello stress idrico e termico, attraverso l’applicazione di specifiche molecole bioattive di origine naturale e a pronto effetto sulle piante.


Quali conseguenze possono causare gli stress idrici e termici?

Gran parte dell’acqua assorbita dalle piante viene persa con l’evapotraspirazione mentre una percentuale minima viene utilizzata per l’aumento del volume cellulare e i vari processi metabolici, come ad esempio la fotosintesi. E’ facile quindi comprendere come uno stress da limitata disponibilità di acqua possa causare fenomeni di disidratazione cellulare che influenzano la normale attività di tutti gli organi vegetativi: arresto dell’accrescimento dei germogli, accartocciamenti e necrosi sulle foglie, cascola di fiori e limitata allegagione, scarso sviluppo dei frutti.

Anche le alte temperature, spesso correlate ad un eccesso di radiazione solare diretta, possono rallentare i normali processi fisiologici delle piante. I cosiddetti “shock da calore” possono infatti limitare lo sviluppo vegetativo e dei frutti, provocare la chiusura degli stomi e il conseguente blocco della fotosintesi, con la conseguente riduzione delle rese produttive e della qualità finale, a causa anche del calo di riserve di carboidrati.

Una combinazione di stress che coinvolge particolarmente tutte le colture arboree non coltivate in irriguo (gran parte delle superfici di vite da vino, olivo, drupacee, agrumi) ma che, in virtù della limitata disponibilità di acqua di fiumi e bacini naturali e artificiali, potrà riguardare anche altri fruttiferi e gli ortaggi estivi in pieno campo.


Fenomeni di stress termico e idrico su vite da vino


I nuovi approcci di ILSA nella gestione dello stress idrico e termico


Proprio nell’ottica di aumentare la tolleranza delle piante a superare lo stress idrico e termico, ILSA ha sviluppato una metodologia basata sull’impiego di biostimolanti e specialità nutrizionali che intervengono sui processi fisiologici vegetali. Poche e mirate applicazioni per via fogliare e/o in fertirrigazione con IlsaVegetus, IlsaPolicos ed Etixamin Bio-K consentono alle colture di ottenere buone rese e di qualità elevata, anche in condizioni di forte stress.


IlsaVegetus
è un biostimolante fogliare 100% vegetale, ammesso in biologico, a base di idrolizzato enzimatico di Fabaceae. Il prodotto è ricco di amminoacidi, Triacontanolo naturale, polifenoli, acido γ- e β- amminobutirrico, saponine e polisaccaridi che favoriscono la differenziazione delle gemme a fiore, l’allegagione dei frutticini e l’attivazione dei meccanismi di tolleranza della pianta a stress ambientali (elevate traspirazioni, siccità, elevate temperature).





IlsaPolicos
è un biostimolante radicale 100% vegetale, a base di estratto liquido di erba medica, alghe e melasso, contenente potassio, betaine e Triacontanolo naturale ottenuto dal processo di estrazione in CO2 supercritica di tessuti di Fabaceae. Queste componenti attivano i meccanismi di risposta delle piante a stress abiotici (elevate temperature e deficit idrico) agendo sui processi di moltiplicazione cellulare e regolando in maniera efficiente le fasi di traspirazione.




Etixamin Bio-K
è una specialità nutrizionale ricca in potassio e zolfo complessati alla matrice Gelamin® (Gelatina idrolizzata fluida per uso agricolo), ad elevata concentrazione di amminoacidi (in forma libera e di oligopeptidi) ottenuti da un processo di idrolisi enzimatica (FCEH®). La combinazione tra potassio e amminoacidi consente una straordinaria azione anti-stress, in particolare durante le fasi di sviluppo e maturazione dei frutti.


L’esperienza del 2021 su vite da vino


La dimostrazione dell’efficacia della metodologia ILSA si è avuta proprio lo scorso anno, caratterizzato da una lunga siccità (che in alcune zone d’Italia è durata da marzo a settembre) e da temperature estive molto elevate, con limitate escursioni termiche tra giorno e notte.

In Toscana, presso l’azienda Tolaini di Castelnuovo Berardenga (SI), IlsaPolicos, IlsaVegetus ed Etixamin Bio-K sono stati applicati su due differenti varietà di uva da vino (Sangiovese e Cabernet Sauvignon) e con due modalità differenti per verificare l’efficacia nel ridurre e contenere lo stress termico e idrico.

In aggiunta ai normali interventi aziendali di fertilizzazione e difesa fitosanitaria, su Cabernet Sauvignon sono stati effettuati solo interventi fogliari, con IlsaVegetus ed Etixamin Bio-K, a partire da inizio fioritura e durante lo sviluppo degli acini, mentre su Sangiovese le applicazioni fogliari con IlsaVegetus sono state abbinate a due interventi in fertirrigazione con IlsaPolicos. 


FASE Sangiovese Cabernet Sauvignon
APPLICAZIONI FOGLIARI
17/05/2021 IlsaVegetus: 2 kg/ha IlsaVegetus 2 kg/ha
27/05/2021 IlsaVegetus: 2 kg/ha IlsaVegetus: 2 kg/ha
04/06/2021 IlsaVegetus: 2 kg/ha IlsaVegetus: 2 kg/ha
26/07/2021 / Etixamin Bio-K: 2 kg/ha
02/08/2021 / Etixamin Bio-K: 2 kg/ha
FERTIRRIGAZIONE
15/07/2021 IlsaPolicos: 10 kg/ha /
22/07/2021 IlsaPolicos: 10 kg/ha /

Le valutazioni sui due vitigni sono state fatte confrontando le rese ottenute sugli stessi campi con quelle degli anni precedenti, considerando i millimetri di pioggia caduti da marzo ad agosto e l’apporto irriguo.


I risultati su Sangiovese


La resa del 2021 è stata del 122% in più rispetto al 2020
, nonostante una piovosità molto inferiore e un analogo apporto irriguo, tornando sui valori delle annate 2014-2016, quando però la piovosità e l’apporto irriguo furono molto superiori.
Le applicazioni fogliari e radicali con i due biostimolanti vegetali IlsaVegetus e IlsaPolicos hanno permesso alle piante di superare lo stress idrico nel momento cruciale (luglio-agosto) mantenendo una buona turgidità dei tessuti fogliari. Ciò ha permesso di non anticipare troppo la vendemmia (come nell’annata 2017), per cui l’uva raccolta risultava avere un buon contenuto zuccherino (mediamente di 22 gradi Brix) e un buon livello di acidità, freschezza ed aromi.

2021 2020 2019 2018 2017 2016 2015 2014
Resa (q/ha) 60 27 20 58 26 69 70 74
Pioggia totale marzo-agosto (mm) 158 268 320 544 132 443 230 384
Apporto irriguo (mm) 90 90 50 92 130 55 114 75
Epoca vendemmia 24
settembre
15
settembre
08
ottobre
15
settembre
07
settembre
14
settembre
28
settembre

20

settembre



I risultati su Cabernet Sauvignon


Anche in questo caso, l’aumento della resa è stato del 122% in più rispetto al 2020
. Le applicazioni fogliari con IlsaVegetus ed Etixamin Bio-K hanno permesso di raccogliere l’uva al giusto grado di maturazione e di mantenere le foglie più verdi e più efficienti dal punto di vista fotosintetico, fattore importante per favorire l’immagazzinamento delle sostanze di riserva per la ripresa vegetativa nella stagione successiva.

2021 2020 2019 2018 2017 2016 2015 2014
Resa (q/ha) 60 27 20 58 26 33 57 32
Pioggia totale marzo-agosto (mm) 158 268 320 544 132 443 230 384
Apporto irriguo (mm) 90 90 50 92 130 204 140 90
Epoca vendemmia 05
ottobre
02
ottobre
08
ottobre
02
ottobre
18
ottobre
06
ottobre
11
ottobre
15
ottobre




Vigneto di Sangiovese in situazione di stress idrico a) stato vegetativo delle piante in pretrattamento; b) stato vegeto-produttivo
delle piante in seguito ai trattamenti con Ilsavegetus ed Ilsapolicos; c) maturazione dei grappoli in seguito ai trattamenti.



Per vedere e scaricare tutti i dettagli relativi alle prove dimostrative svolte dal servizio agronomico ILSA, registrati sul sito www.ilsagroup.com.