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Come migliorare biologicamente la maturazione dei frutti carnosi?

05/06/2023

Esperienza su melo (varietà Gala) in Trentino

Ai fini della produzione risulta essere molto importante la maturazione dei frutti, che per i cosiddetti frutti carnosi (pere, mele, pesche, uva, olive, ciliegia, ecc.), è un fenomeno fisiologico complesso, che coinvolge la forma, l’aspetto, la colorazione e le proprietà organolettiche, che avvengono negli stadi terminali dello sviluppo dei frutti.

La caratteristica che distingue i frutti carnosi da quelli secchi (mandorle, noci, castagne, ecc.), è che quando essi sono immaturi contengono elevata acidità e clorofilla, pochi zuccheri e sono duri ed aspri. Invece, quando sono maturi contengono un alto contenuto di acqua (80-90%), zuccheri e sostanze antiossidanti. Le trasformazioni principali che avvengono nel frutto carnoso durante il processo di maturazione comprendono:

  • Modificazione del colore, che porta all’accumulo di antociani, flavonoidi e/o carotenoidi.
  • Riduzione dell’indurimento dei tessuti della polpa (polpa più morbida).
  • Aumento del contenuto degli zuccheri e di sostanze antiossidanti che influenzano la qualità nutrizionale, il profumo e l’aroma.

Tuttavia, oggi è sempre più a rischio raccogliere frutti con un grado di maturazione che soddisfi gli alti standard estetici e qualitativi richiesti dalla Gdo e dal consumatore finale (soprattutto per coloro chi acquistano a km zero). Perciò, risulta essenziale ridurre i deprezzamenti e gli scarti dovuti a frutti non uniformemente maturi e con un contenuto di zuccheri non conforme agli standard di mercato.

Come avviene la maturazione dei frutti carnosi?

Come menzionato precedentemente il processo di maturazione dei frutti è un processo fisiologico, regolato da diversi fattori di tipo: ambientale (escursioni termiche tra giorno e notte), agronomico (concimazioni, irrigazione, potatura, ecc.), genetico, enzimatico ed ormonale (e.g., l’etilene è considerato l’ormone della maturazione). Comunque, non tutti i frutti rispondono all’etilene. Per tale ragione, i frutti si distinguono in due gradi di classi:

  • Frutti climaterici: presentano un aumento caratteristico della respirazione prima della fase di maturazione che si accompagna ad un aumento della produzione di etilene, e.g., banane, avocado, pesche, pomodori, fragola, ecc.
  • Frutti non climaterici: non presentano un aumento né della respirazione né della produzione di etilene, e.g., agrumi, uva, ciliegia, ecc.

Che cos’è l’etilene?

L’etilene è una molecola organica prodotta dalla pianta ed è riconosciuta come regolatore della crescita vegetale (Burg e Thimann 1959). La produzione dell’etilene avviene anche durante la maturazione dei frutti, e può essere stimolata anche da altri fattori, e.g., il ciclo circadiano (raggiungendo cioè un picco di produzione di etilene a mezzogiorno ed un minimo durante la notte).

Come accelerare ed uniformare la maturazione dei frutti?

La fase di maturazione è contraddistinta da un elevato fabbisogno energetico. Questo è ancora più vero in agricoltura biologica dove la limitata disponibilità di mezzi tecnici, anche, in ambito nutrizionale, rende spesso difficoltoso avere formulati specifici ed efficaci, in grado di svolgere un’azione sia nutritiva specifica, che stimolante.


Proprio con l’obiettivo di fornire una soluzione nutrizionale rapida ed efficace, impiegabile sia in regime biologico che in convenzionale, ILSA propone un maturante biologicoEtixamin Bio-K”, a base di potassio complessato da amminoacidi liberi, studiato specificatamente per anticipare ed uniformare la maturazione dei frutti. Etixamin Bio-K è una specialità nutrizionale che abbina una frazione minerale di massima purezza, ricca in potassio (18%) e zolfo (15.5%), essenziali per uniformare la maturazione e la sintesi degli amminoacidi solforati, ad una frazione proteica (Gelamin®) ad elevata concentrazione di amminoacidi liberi ed oligopeptidi caratterizzati da un’azione veicolante, stimolante ed antistress.

Gli amminoacidi liberi veicolano il potassio complessato verso i frutti in fase di maturazione, favorendone la formazione degli zuccheri, del sapore, degli aromi e del colore della buccia. Inoltre, gli amminoacidi liberi attivano i meccanismi di tolleranza della pianta a superare gli stress ambientali (alte temperature estive, sbalzi di temperatura, siccità, ecc.) che causano sia una cascola dei frutti sia una maturazione non uniforme. Infine, il potassio complessato permette alla pianta di avere un equilibrio idrico durante i periodi più caldi della stagione.

Come utilizzare Etixamin Bio-K?

  • Da accrescimento dei frutti fino a maturazione: Etixamin Bio-K si impiega in applicazione fogliare alla dose di 2-4 (kg/ha), effettuando 2-3 interventi a cadenza di 12-15 giorni. In fertirrigazione, invece, si suggerisce di distribuirlo alla dose 10-20 (kg/ha), effettuando 2-4 applicazioni a cadenza di 10-15 giorni.

Esperienza su melo (varietà Gala) in Trentino

Prove agronomiche condotte nel 2021 a Scurelle (TN) in collaborazione con il Centro di Saggio di Landlab, hanno confermato l’efficienza di Etixamin Bio-K nel favorire un anticipo ed uniformità della colorazione delle mele rispetto alle tesi messe a confronto - tesi aziendale e testimone.

Etixamin Bio-K è stato applicato per via fogliare al dosaggio di 4 (kg/ha) ad inizio invaiatura ed invaiatura dei frutti per un totale di solo 2 applicazioni a cadenza di 12 giorni. Dopo 6 giorni dal secondo trattamento con Etixamin Bio-K e dai rilievi effettuati sia nella tesi ILSA che nelle tesi messi a confronto, si evince:

  • Una uniformità di colorazione delle mele: i frutti sono contraddistinti da un colore uniforme ed accentuato appartenente alle classi di colore 3 e 6 – Figura 1 e Figura 3.
  • Una percentuale di frutti raccolti in occasione della prima raccolta maggiore rispetto alle tesi messe a confronto – Figura 2.

Entrambi i risultati hanno permesso di anticipare sia la raccolta che la vendita del prodotto finale. Quindi, utilizzando Etixamin Bio-K si ha un anticipo della maturazione dei frutti e della raccolta, anche in alte altitudini, ciò significa permettere ai produttori di colture frutticole di competere sul mercato al meglio.

In conclusione, Etixamin Bio-K è un concime ottenuto da tecnologie green ad altissima sostenibilità ambientale, senza l’ausilio di sostanze chimiche e di alte temperature, ciò ha consentito l’ottenimento di un prodotto naturale, stabile e con un’ampia compatibilità con i prodotti commercializzati in commercio. 

Figura 1: varie tesi messe a confronto in funzione della classe di colore.

Figura 2: varie tesi messe a confronto in funzione della percentuale di frutti raccolti e del calibro.



Figura 3: Classi di colore usate per la valutazione del grado di colorazione delle mele.



Figura 4: dettaglio della prima raccolta nella tesi ILSA.

Per vedere e scaricare tutti i dettagli relativi alla prova dimostrativa svolta dal servizio agronomico Ilsa, registrati sul sito www.ilsagroup.com per accedere alla sezione coltura “melo”. Potrai così vedere come sono posizionate le nostre specialità nutrizionali e biostimolanti in funzione alle fasi fenologiche.

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