Ananas

Nome Botanico: Ananas

Famiglia: Bromeliaceae


Breve descrizione:

Pianta sempreverde con foglie grigio verdi, appuntite, arcuate e spinose che formano una rosetta fitta, del diametro di 70 cm, fino ad un metro e mezzo. Le infiorescenze sono composte da fiori blu a tre petali, inseriti nel fusto fiorifero con brattee rosa. I frutti, carnosi e succulenti, si sviluppano riunendosi a formare il tipico ananas sormontato da un ciuffo di foglie verde scuro.

Periodo di fioritura: l'Ananas fiorisce una sola volta. Non è pertanto considerata una pianta fiorita.

Area di origine: le zone di provenienza sono il Brasile e la Colombia.


Accorgimenti e cure:

  • Esposizione e luminosità: sopporta bene il sole intenso. E' una pianta che si adatta molto bene anche ad ambienti con poca luce, dove, però, le foglie perdono un po' di colore.
  • Temperatura: sopporta bene le alte temperature. La minima non deve scendere sotto i 15 gradi.
  • Irrigazione: le annaffiature devono essere regolari senza saturare il terreno. Bisogna lasciare asciugare l'acqua tra un’annaffiatura e l'altra. D'inverno, quando la pianta rallenta la crescita, innaffiare meno.

Avversità:

  • Non è soggetta a malattie o ad attacchi parassitari. Se le foglie muoiono dopo la fioritura, è normale. Se le punte delle foglie sono secche , allora potrebbe esserci una carenza idrica, intervenire anche nebulizzando il fogliame con acqua priva di calcare a temperatura ambiente.
  • Piccoli consigli: da coltivare in interni fin quando la pianta è giovane, poi spostarla in esterno. Non richiede particolari cure.

Curiosità:

  • Medicina: il gambo dell'ananas, molto ricco di bromelina, enzima proteolitico, si è dimostrato capace di controllare gli edemi sia di tipo post traumatico sia di origine infiammatoria, perché tali principi attivi vanno ad agire a livello dei vasi sanguigni, riducendo la vasodilatazione e l'eccessiva permeabilità dei capillari. Il gambo d'ananas presenta anche un'azione antiaggregante piastrinica.
  • Cucina: oltre al consumo locale e al commercio dei frutti freschi, una gran parte del raccolto è destinata all’inscatolamento mentre il resto è usato per la preparazione di succhi, confetture e cubetti per macedonie.

Concimazione:

L’ananas assorbe gli elementi nutritivi, tranne il Potassio, fino al momento della produzione del frutto, quando non forma più le foglie. Azoto e Potassio devono essere disponibili durante il ciclo vegetativo, fino a due settimane prima dell’induzione fiorale. Per ogni tonnellata di frutto il fabbisogno è di circa 1 kg di Azoto e 2,5 kg di Potassio.

Durante il ciclo colturale, intervenire al suolo con i concimi organici ed organo-minerali a base di AGROGEL®, gelatina idrolizzata per uso agricolo, ad alto contenuto di azoto e carbonio organici. L’azoto non è soggetto a perdite per lisciviazione e volatilizzazione, per cui questi concimi rispettano l’ambiente e riducono gli sprechi economici. La complessazione degli altri meso e microelementi alla matrice proteica consente una cessione progressiva e modulata, completamente naturale, che prolunga la disponibilità per le piante anche di fosforo, potassio, ferro, zolfo, calcio limitando i fenomeni di immobilizzazione nel suolo. Con i concimi a base di AGROGEL®, viene soddisfatto tutto il fabbisogno nutrizionale della coltura, aumenta la resa produttiva e la qualità della produzione finale.


Per via fogliare ed in fertirrigazione, intervenire con i concimi a base di GELAMIN® e biostimolanti di origine vegetale del programma VIRIDEM®. Matrici esclusive ottenute con processi esclusivi, l’idrolisi enzimatica e l’estrazione in CO2 Supercritica, che consentono di avere alti contenuti di azoto organico e di amminoacidi in forma prevalentemente levogira e di estrarre efficacemente le molecole ad azione biostimolante, come triacontanolo, vitamine, composti fenolici ed altre molecole bioattive. Gli amminoacidi, l’azoto e gli altri elementi assorbiti rapidamente, insieme ai composti ad azione biostimolante, favoriscono un’azione nutritiva, anti-stress e migliorano i parametri qualitativi della produzione. La stabilità delle matrici, la bassa salinità e il pH consentono la miscibilità con altri prodotti, anche fitofarmaci, per cui l’applicazione può essere effettuata in occasione dei trattamenti antiparassitari.