Redazionali

Macrils@, unico sul mercato, infallibile in campo

05/02/2024

A un anno dal lancio sul mercato e dopo un 2023 non certo facile dal punto di vista climatico, Macrils@ si è rivelato una piacevole sorpresa per chi lo ha impiegato su uva, fruttiferi e altre colture da reddito. Un biostimolante assolutamente unico, con proprietà e caratteristiche differenti dagli altri prodotti a base di alghe in commercio. Per questo ILSA, dopo anni di prove prima del lancio, ha continuato anche nel 2023 con le sue prove di efficacia, in Italia e nel Mondo, in collaborazione con centri di saggio ufficiali e in comparazione con altri prodotti a base di alga.

Macrils@, perché è unico?

Anzitutto per l’alga di origine. Macrils@ è a base di Macrocystis pyrifera, denominata “kelp gigante” perché è un’alga marina che può raggiungere i 50 metri di altezza ed è tra gli esseri viventi con la maggiore velocità di accrescimento. Questa caratteristica, che la distingue sia da altre alghe del genere Macrocystis sia da Ascophyllum, Ecklonia e altri generi, è lo specchio della sua composizione, contraddistinta da una spiccata componente gibberellinica e auxinica e da un’alta concentrazione di polisaccaridi, in particolare di alginati. Inoltre, questa alga cresce solo in particolari zone del mondo. ILSA la estrae dalla costa meridionale del Cile, dove la corrente fredda di Humboldt favorisce un continuo apporto di nutrienti e crea le condizioni ottimali per la sua crescita. Il processo di estrazione fa il resto, in quanto grazie alla tecnologia “Cold State Cell Disruption” (CSCD®), viene preservata l’integrità e la funzionalità delle bio-molecole contenute.

Fitormoni e bio-molecole

Si, parliamo di bio-molecole che, secondo quanto indicato anche dall’EBIC (Consorzio europeo dei produttori di biostimolanti, di cui ILSA è socio fondatore), sono altrettanto importanti, se non di più, rispetto ai fitormoni presenti nelle alghe.

Macrils@ è particolarmente ricco di queste bio-molecole, in virtù sia delle caratteristiche della Macrocystis piryfera e del suo ambiente di crescita, che della specifica formulazione creata da ILSA. Nei laboratori ILSA, infatti, l’estratto puro di Macrocystis piryfera viene potenziato al fine di aumentarne la stabilità nel tempo e l’effetto biostimolante sulle colture facendone un prodotto unico nel suo genere.

Ma di quali molecole biostimolanti parliamo?

  • Fitormoni naturali: gibberelline (in particolare GA3) e auxine;
  • Polisaccaridi: in particolare alginati ma anche mannitolo e laminarine;
  • Betaine: un alto contenuto che supera il 5%;
  • Polifenoli: in particolare acido salicilico e acido clorogenico;
  • Pigmenti fotosintetici: clorofille, fucoxantina;
  • Jasmonati: in primis l’acido jasmonico.

Quali effetti biostimolanti sulle piante?

L’effetto combinato di tutte le componenti di Macrils@ si riflette su differenti azioni benefiche per le piante:

  • Distensione cellulare (gibberelline, auxine, betaine), con i relativi benefici sullo sviluppo vegetativo, sull’allungamento di germogli e grappoli fiorali e sull’aumento del calibro dei frutti;
  • Efficienza fotosintetica e miglioramento delle fasi di fioritura e allegagione (gibberelline, acido salicilico, polisaccaridi, pigmenti fotosintetici), con i relativi benefici sull’aumento del numero di frutti e sulla qualità finale, grazie alla maggiore produzione di metaboliti;
  • Tolleranza a stress (acido jasmonico, acido clorogenico, betaine), in particolare allo stress salino e idrico e a tutte le situazioni che portano ad eventuali stress ossidativi.

I risultati in campo

Nel 2023, Macrils@ è stato impiegato per via fogliare, da solo o in combinazione con altri biostimolanti di ILSA, in particolare a base di idrolizzato enzimatico di Fabaceae, quindi con una spiccata azione sulla moltiplicazione cellulare, complementare a quella del biostimolante a base di Macrocystis piryfera.

In collaborazione con il Centro di Saggio ALSIA - Metapontum Agrobios, gli effetti di Macrils@ sono stati valutati su colture e per obiettivi differenti, in diverse prove effettuate in agro di Bernalda (MT).
Su uva da tavola, var. Italia, Macrils@ è stato applicato in combinazione con IlsaFitocell (biostimolante a base di idrolizzato enzimatico di erba medica), entrambi alla dose di 2 kg/ha e con due applicazioni ogni 10 giorni a partire da grappoli visibili, al fine di valutare il maggior sviluppo del grappolo.

I risultati sono stati nettamente migliori e statisticamente significativi rispetto sia al testimone non trattato che alle altre tesi in cui sono stati applicati biostimolanti a base di alghe. Inoltre, il dato finale sulla lunghezza del rachide è risultato molto vicino a quello di un formulato di sintesi (a base di GA3) che, dopo un allungamento immediato, ha avuto una progressione inferiore rispetto alla tesi ILSA che invece, dopo la seconda applicazione, ha mostrato valori sempre crescenti e proporzionali ad ogni rilievo effettuato.

Lunghezza del grappolo (cm) ILSA  GA3 Alga 1  Alga 2 Alga 3
10/05/2023 13,1 ns 13,48 ns 12,73 ns 13,18 ns 13,04 ns
19/05/2023

16,43 b

19,00 a 16,62 b 16,72 b 16,48 b
05/06/2023 21,08 ab 22,40 a 20,42 bc 20,43 bc 18,69 c
22/06/2023 24,96 ab 25,31 a 23,59 bc 22,79 cd 21,78 d

Il risultato assume un valore ancora più importante se consideriamo il “carattere naturale” dei due biostimolanti di ILSA e la loro applicabilità anche in agricoltura biologica, rispetto al fitoregolatore di sintesi.


Su kiwi, invece, var. Hayward, Macrils@ è stato applicato in abbinamento a Soybils@, altro biostimolante a base di idrolizzato enzimatico di Fabaceae, al fine di valutare l’aumento del calibro dei frutti. Con quattro applicazioni ogni due settimane, a partire da post-allegagione, i due biostimolanti vegetali applicati a 2 kg/ha ciascuno, sono stati confrontati con un testimone non trattato e con la strategia di un’azienda competitor usata per lo stesso obiettivo che prevede, tra gli altri, un prodotto a base di alga del genere Ascophyllum.

L'azione complementare dei due biostimolanti, sulla moltiplicazione e sulla distensione cellulare, ha dato risultati nettamente migliori rispetto alle altre tesi, sia in termini di calibro che di peso medio dei frutti, nonostante un carico produttivo analogo. ILSA e la loro applicabilità anche in agricoltura biologica, rispetto al fitoregolatore di sintesi.


Risultati Prova su kiwi ILSA Competitor Testimone

Diametro equatoriale (cm)

5,57 5,54 5,50
Diametro polare (cm) 7,19 7,01 6,91

Peso medio frutto (g)

122,61 116,13 107,52

Numero medio frutti/pianta (N.)

224,17 221,17 230,33
Resa (t/ha) 24,23 22,57 21,61

Consistenza frutto (kg/cm2)

51,77 51,06 49,71

In una prova analoga, ma stavolta su albicocco var. Orange Rubis, i risultati sono stati altrettanto positivi considerando un carico produttivo molto più alto. Il dato finale della resa ad ettaro, a confronto sia con il testimone che con il competitor, ha sancito la maggiore efficacia della strategia di ILSA sull’equilibrio vegeto-produttivo delle piante portando, alla fine, anche ad una maggiore qualità e precocità di maturazione.


Risultati Prova su albicocco ILSA Competitor Testimone

Numeri frutti/pianta

807,5 761,25 789,5
Peso medio frutto (g) 57,38 59,78 53,05
Produzione (t/ha) 19,25 18,93 17,33
Indice di precocità (1-4) 2,70 2,44 2,49
Gradi Brix 13,85 12,20 13,55

Le evidenze in Cile

Non solo in Italia ma anche in Cile, paese in cui la Macrocystis pyrifera viene estratta, è stato valutato l’effetto di Macrils@. A confronto con altri formulati a base di alga, il biostimolante di ILSA è stato testato su ciliegio, mandarino, vite, pomodoro, fragola, in collaborazione con Avium e altri importanti centri di ricerca cileni.

Anche dall’altra parte dell’Oceano, Macrils@ ha confermato la sua efficacia agendo sia sulla maggiore percentuale di allegagione che, contemporaneamente, sul migliore sviluppo dei frutti. In particolare, Macrils@ consente di ottenere un calibro più uniforme dei frutti e una distribuzione percentuale spostata nettamente verso le classi di calibro superiori e più apprezzate sul mercato.


Confronto tra i frutti di pomodoro, var. Alamina F1, dopo otto applicazioni di Macrils@, a distanza di una settimana e a partire
da allegagione dei primi palchi, rispetto a un testimone non trattato e a un competitor a base di Ecklonia maxima. Prova effettuata nella regione di Valparaiso, Cile.







Confronto tra piante di mandarino, var. W. Murcott, dopo quattro applicazioni di Macrils@, a distanza di due settimane e a partire da pre-fioritura, rispetto a un testimone non trattato e a un competitor a base di Ascophyllum nodosum. Macrils@ ha favorito un netto aumento del numero di frutti e un colore più verde della vegetazione alla raccolta, fattore molto importante per la commercializzazione dei mandarini e degli agrumi in generale. Prova effettuata nella regione di Coquimbo, Cile.


Tutte le prove effettuate con Macrils@, in Italia e nel mondo, sono disponibili sul sito www.ilsagroup.com e per qualsiasi approfondimento o dettaglio tecnico è possibile contattare direttamente il Servizio Agronomico di ILSA.

Un valido alleato, sia in biologico che in convenzionale

I risultati ottenuti da Macrils@ hanno già convinto molti produttori che così, possono disporre di un prodotto che funziona davvero per diversi obiettivi, tant’è che è possibile applicarlo praticamente durante tutto il ciclo colturale. Ancora più incoraggianti sono i risultati avuti rispetto a prodotti ammessi solo in agricoltura convenzionale, per cui tutti i produttori (bio e non) hanno una garanzia in più, cioè quella di poter aumentare il valore della propria produzione con uno strumento naturale di origine esclusivamente vegetale.