Soia

Nome Botanico: Glycine max

Famiglia: Papilionaceae

Area di origine: Asia centro-orientale


Breve descrizione:

La soia è una pianta erbacea annuale, caratterizzata dalla presenza di uno specifico batterio simbionte (Rhizobium japonicum) sulle radici fittonanti che permette l’autoproduzione di azoto. I fiori sono bianchi ed i frutti sono baccelli contenenti 3-4 semi.

La raccolta si ha da settembre a ottobre. Le rese vanno da 35 a 45 quintali ad ettaro.


Periodo di fioritura: giugno


Accorgimenti e cure

Esposizione e luminosità: è una pianta brevidiurna, cioè per fiorire ha bisogno di notti lunghe.

Temperatura: Sono necessari almeno 15°C nel suolo per avere una buona germinazione.

Irrigazione: Non ha altissime esigenze idriche. Infatti, si coltiva molto in zone con estati abbastanza piovose.


Avversità: batteri (Pseudomonas glycinea e Xanthomonas phaseoli var. sojensis), virosi (virus del mosaico), funghi (Pythium spp., il Fusarium spp., la Peronospora manshurica, la Cercospora sojiana, la Septoria glycines, la Phythophthora) e parassiti aimali (cimice verde, ragnetto rosso e nematodi).


Piccoli consigli: è fondamentale apportare il batterio simbionte, mediante inoculi liquidi o pastosi su veicolo di torba e grafite che vanno mescolati con il seme. Dà le rese migliori in terreni alcalini o sub-alcalini, al contrario di quanto si dica. Infatti, è vero che sono necessari Molibdeno e Cobalto per favorire la simbiosi nodulante, ma ciò non giustifica la necessità di terreni acidi.


Curiosità: I semi hanno un peso oscillante tra 50 e 450 mg (100-200 nelle cultivar da olio). L'olio e le proteine sono concentrati per la massima parte nei cotiledoni.

I prodotti tradizionali orientali derivanti dal seme intero sono: latte di soia, tofu (o formaggio di soia), tempeh. Le varietà a seme piccolo forniscono anche i germogli di soia, consumati come ortaggio fresco.

 

Concimazione:

La soia, se nodulata (con il batterio simbionte), è autosufficiente per l'azoto. La concimazione quindi deve essere basata sul fosforo (80-100 kg/ha) e potassio. La concimazione azotata può essere limitata a 20-30 kg/ha di azoto alla semina. Se la coltura risultasse non nodulata, risulta necessario apportare circa 150-200 kg/ha di N.

In pre-semina o pre-trapianto, intervenire al suolo con i concimi organici ed organo-minerali a base di AGROGELl®, gelatina idrolizzata per uso agricolo, ad alto contenuto di azoto e carbonio organici. L’azoto non è soggetto a perdite per lisciviazione e volatilizzazione, per cui questi concimi rispettano l’ambiente e riducono gli sprechi economici. La complessazione degli altri meso e microelementi alla matrice proteica consente una cessione progressiva e modulata, completamente naturale, che prolunga la disponibilità per le piante anche di fosforo, potassio, ferro, zolfo, limitando i fenomeni di immobilizzazione nel suolo. Questi concimi migliorano la fertilità e la struttura del terreno, aumentano la resa e la qualità del raccolto.


Per via fogliare, intervenire con i concimi a base di GELAMIN®, gelatina idrolizzata fluida per uso agricolo, ottenuta con un processo esclusivo, l’idrolisi enzimatica, che consente di avere un alto contenuto di azoto organico e di amminoacidi in forma levogira. Questi concimi vengono rapidamente assorbiti per via fogliare e svolgono una doppia funzione, nutritiva e biostimolante, favorendo un ottimale sviluppo vegetativo, un’azione anti-stress e aumentando la qualità finale del raccolto. La stabilità della matrice, la bassa salinità e il pH consentono la miscibilità con altri prodotti, anche fitofarmaci, per cui l’applicazione può essere effettuata in occasione dei diserbi o dei trattamenti antiparassitari.

 

Clicca sull'immagine per vedere quanti ettari sono coltivati in Italia