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Maturazione pomodoro da industria: come aumentare grado Brix e colore

La concimazione fogliare per promuovere uniformità di maturazione, resa e qualità del pomodoro.

22/07/2026

Sommario:

Nel pomodoro da industria, maturazione e colorazione incidono direttamente su grado Brix, qualità e valore del raccolto. Una gestione nutrizionale mirata consente di favorire l’accumulo zuccherino, la sostanza secca e l’uniformità delle bacche. In questo approfondimento analizziamo i processi fisiologici e una strategia fogliare tecnica con ETIXAMIN™ BIO-K e ILSAKOLORADO™.

Maturazione del pomodoro da industria: criticità correlate

Nel pomodoro da industria, la fase finale del ciclo colturale rappresenta un passaggio determinante per l’espressione della resa e della qualità. Una gestione non ottimale della maturazione può generare elevata variabilità produttiva, sia in termini di uniformità delle bacche sia di contenuto zuccherino (°Brix).

Alla base di queste sfide agronomiche vi è spesso uno squilibrio tra attività vegetativa e fase riproduttiva. Quando la pianta continua a emettere nuova vegetazione nelle fasi tardive, i frutti entrano in competizione con gli apici vegetativi per gli assimilati, rallentando riempimento e maturazione delle bacche. Questo squilibrio fisiologico si riflette direttamente sul risultato produttivo:

  • aumento degli scarti
    La maturazione non uniforme porta alla presenza di una quota significativa di bacche ancora verdi o non correttamente colorate al momento della raccolta, che vengono penalizzate o escluse in fase di conferimento.
  • riduzione della qualità conferita
    Una traslocazione zuccherina non ottimale limita l’accumulo di solidi solubili nei frutti, determinando valori di grado Brix inferiori e quindi una minore valorizzazione industriale.
  • minore efficienza della raccolta
    La disomogeneità di maturazione rende difficile individuare il momento ottimale di raccolta, con conseguente aumento delle perdite qualitative e riduzione dell’efficienza operativa del campo.

Fisiologia della maturazione: accumulo zuccherino e sintesi del licopene

Nella fase che precede la raccolta, la pianta di pomodoro entra in una fase fisiologica in cui deve progressivamente spostare la propria attività metabolica dalla crescita vegetativa all’accumulo nei frutti. Gli zuccheri vengono prodotti nelle foglie attraverso la fotosintesi, ma il loro contributo al grado Brix dipende dalla capacità della pianta di trasferirli alle bacche. Questo processo avviene attraverso il floema ed è regolato da gradienti osmotici, dallo stato idrico della pianta e dall’efficienza del metabolismo.

Parallelamente, nei frutti si attiva la sintesi dei pigmenti responsabili della colorazione. Il passaggio dal verde al rosso è legato all’accumulo di licopene, un carotenoide la cui formazione dipende dall’attività enzimatica e dalla disponibilità di substrati energetici. Maturazione e colorazione sono quindi processi strettamente collegati: entrambi richiedono una pianta attiva dal punto di vista metabolico, equilibrata e in grado di alimentare costantemente i frutti.

Fattori limitanti della maturazione e della colorazione

In condizioni di campo, questi processi sono spesso rallentati o resi meno efficienti da diversi fattori. Temperature elevate e prolungate (superiori a 30–32°C) possono ridurre o inibire la sintesi del licopene, determinando frutti con colorazione incompleta o disomogenea. Allo stesso tempo, squilibri nutrizionali — in particolare un eccesso di azoto nelle fasi finali — mantengono la pianta in attività vegetativa, riducendo il flusso di assimilati verso i frutti. Anche la gestione dell’acqua incide in modo diretto. Apporti idrici elevati in prossimità della raccolta diluiscono i solidi solubili e favoriscono il mantenimento della vigoria vegetativa, mentre stress improvvisi possono interrompere la traslocazione degli zuccheri.
Il risultato di queste condizioni è una maturazione non uniforme, con bacche che presentano differenze marcate in termini di colore, contenuto zuccherino e grado di maturità.

Gestione dell’azoto: contenere la vigoria nelle fasi finali

La nutrizione azotata è uno dei principali fattori che influenzano l’equilibrio tra crescita vegetativa e maturazione. Quando l’azoto rimane disponibile in quantità elevate nelle fasi tardive, la pianta continua a produrre nuovi tessuti. Questo comportamento aumenta la competizione interna per gli assimilati e riduce la quota di zuccheri destinata ai frutti. Contenere la disponibilità di azoto nella fase finale consente invece alla pianta di reindirizzare le risorse verso le bacche, favorendo il riempimento e l’accumulo di sostanza secca.

Ruolo del potassio: sostenere la traslocazione e l’accumulo

A differenza dell’azoto, il potassio assume un ruolo centrale nella fase di maturazione. Interviene direttamente nei meccanismi che regolano il trasporto degli zuccheri:

  • contribuisce a regolare il trasporto floematico
  • regola i gradienti osmotici
  • contribuisce all’equilibrio idrico delle cellule

Una disponibilità adeguata di potassio consente quindi una traslocazione più efficiente degli assimilati verso i frutti, con effetti diretti sul grado Brix e sulla consistenza delle bacche. In condizioni di carenza o squilibrio, questo processo rallenta e i frutti risultano meno ricchi di sostanza secca.

Gestione dell’irrigazione: equilibrio tra accumulo e diluizione

La gestione della risorsa idrica ha un impatto diretto sui processi di maturazione. Come anticipato, un eccesso di acqua nelle fasi finali tende a diluire gli zuccheri nei frutti e a mantenere attiva la crescita vegetativa, ritardando la maturazione. Al contrario, una riduzione progressiva e modulata degli apporti idrici, pratica nota come stress idrico controllato, consente di favorire la concentrazione dei solidi solubili senza indurre condizioni di deperimento, con effetti positivi sul grado Brix. È quindi necessario accompagnare la pianta verso la maturazione con una gestione idrica bilanciata, che eviti sia eccessi sia carenze improvvise.

Nutrizione e biostimolazione: supportare i processi fisiologici

Nelle condizioni reali di campo, non sempre è possibile mantenere un equilibrio ottimale solo attraverso la gestione di acqua e fertilizzazione di base. Per questo motivo, gli interventi fogliari rappresentano uno strumento efficace per supportare la fisiologia della pianta nelle fasi più sensibili.

L’obiettivo non è solo apportare nutrienti, ma migliorare:

  • l’efficienza della traslocazione degli assimilati
  • la continuità metabolica anche in condizioni di stress
  • la capacità della pianta di portare a termine i processi di maturazione

In questo contesto si inserisce la strategia ILSA, che prevede interventi mirati nelle fasi di invaiatura e maturazione per accompagnare la coltura verso un risultato più uniforme e qualitativamente più elevato.

Strategia fogliare ILSA: intervenire dove la pianta ne ha bisogno

In uno scenario così dinamico, la concimazione fogliare può diventare uno strumento tecnico particolarmente utile perché consente di intervenire direttamente sulla fisiologia della pianta nei momenti chiave della maturazione. Non si tratta semplicemente di apportare nutrienti, ma di modulare i processi metabolici in funzione delle esigenze della coltura: migliorare la capacità della pianta di traslocare gli assimilati, sostenere l’attività metabolica in condizioni di stress e favorire la qualità finale dei frutti. Per questo, la strategia si costruisce su due momenti distinti ma strettamente collegati: la fase di invaiatura, in cui si prepara la pianta alla maturazione, e la fase successiva, in cui si lavora sulla qualità e sulla colorazione delle bacche.

ETIXAMIN™ BIO-K: concime con potassio per supportare la transizione metabolica

ETIXAMIN™ BIO-K è una specialità nutrizionale a base di amminoacidi e potassio, formulato per supportare il metabolismo della pianta nella fase di passaggio dalla crescita vegetativa alla maturazione.
Applicato in invaiatura su pomodoro da industria, può favorire:

  • l’attività metabolica in condizioni di stress
  • l’efficienza fotosintetica
  • la traslocazione degli zuccheri verso i frutti

Il prodotto è progettato per accompagnare la pianta in una fase delicata, favorendo una migliore destinazione degli assimilati e preparando la coltura alla maturazione.

ILSAKOLORADO™: biopromotore fogliare studiato per favorire colorazione e accumulo zuccherino

ILSAKOLORADO™ è un bioattivatore specifico per la fase di maturazione, formulato per stimolare i processi di colorazione delle bacche e favorire il miglioramento della qualità finale del frutto.
Impiegato pochi giorni prima della raccolta, contribuisce a migliorare:

  • sintesi dei pigmenti (licopene)
  • accumulo di sostanza secca
  • uniformità di maturazione

L’intervento in questo stadio aiuta a valorizzare il potenziale qualitativo del raccolto, supportando l’incremento omogeneo di colore e grado Brix dei pomodori.

Benefici agronomici ed economici della strategia

Una corretta gestione della maturazione aiuta ad ottenere diversi vantaggi. Dal punto di vista agronomico:

  • maggiore uniformità delle bacche
  • miglioramento della colorazione
  • riduzione dei frutti verdi

Dal punto di vista economico:

  • aumento del grado Brix
  • riduzione degli scarti
  • ottimizzazione delle operazioni di raccolta

Questi aspetti contribuiscono a incrementare la Produzione Lorda Vendibile per ettaro.

Nutrizione ILSA: approccio fisiologico alla coltura

La strategia basata su ETIXAMIN™ BIO-K e ILSAKOLORADO™ è pensata per gestire la fisiologia della pianta nelle fasi critiche, con l’obiettivo di orientare la pianta alla maturazione, promuoverne il metabolismo e aiutare gli imprenditori agricoli a valorizzare la qualità delle bacche.

FAQ – Domande frequenti


Come aumentare il grado Brix del pomodoro da industria?

È utile favorire la traslocazione degli zuccheri dalle foglie ai frutti e gestire in modo corretto irrigazione e nutrizione, con particolare attenzione al potassio. Nelle fasi di invaiatura, interventi fogliari con ETIXAMIN™ BIO-K, grazie al contenuto di amminoacidi e potassio, possono supportare l’attività metabolica e migliorare l’efficienza di trasferimento degli assimilati verso le bacche.

Quando iniziare i trattamenti per la maturazione?

Il momento più indicato è l’invaiatura, quando iniziano i processi di accumulo e colorazione. In questa fase è possibile intervenire con ETIXAMIN™ BIO-K per sostenere la transizione metabolica, proseguendo poi nelle fasi successive con ILSAKOLORADO™ per accompagnare la maturazione e la qualità finale dei frutti.

Perché il pomodoro non colora in modo uniforme?

La disomogeneità di colorazione è spesso legata a squilibri fisiologici: eccesso di vigoria vegetativa, nutrizione non equilibrata o condizioni ambientali sfavorevoli. In particolare, quando la pianta non riesce a completare in modo efficiente la maturazione, la sintesi del licopene risulta irregolare. Interventi mirati con ILSAKOLORADO™ nelle fasi finali possono contribuire a rendere più uniforme il processo di colorazione.

La nutrizione fogliare è utile nelle fasi finali?

Sì, può esserlo, perché interviene in modo diretto e tempestivo sui processi fisiologici della pianta. In particolare, l’impiego di ETIXAMIN™ BIO-K in invaiatura e ILSAKOLORADO™ in maturazione avanzata consente di supportare rispettivamente la traslocazione degli assimilati e i processi di colorazione e accumulo di sostanza secca.

Qual è il vantaggio economico di un grado Brix elevato?

Un grado Brix più alto può consentire una maggiore valorizzazione del prodotto conferito all’industria, oltre a una riduzione degli scarti legati a frutti non maturi o qualitativamente non omogenei. Strategie nutrizionali mirate, che includono interventi fogliari nelle fasi chiave della maturazione, possono contribuire a migliorare questi parametri e quindi la redditività complessiva della coltura.

Le informazioni qui contenute hanno esclusivamente carattere informativo generale. I risultati effettivi possono variare in funzione delle condizioni agronomiche, dell'epoca di applicazione, della tipologia di suolo, del clima, della varietà coltivata e di altri fattori locali. L'impiego dei prodotti deve essere conforme alle indicazioni riportate in etichetta e alle normative vigenti.

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