Redazionali

Biostimolanti e concimazione fogliare per interventi precisi e sostenibili

06/05/2014

A livello europeo si punta sempre più sulla sostenibilità e precision farming, con l’obiettivo dichiarato di migliorare tutte le fasi del processo produttivo che si trovano a monte del prodotto agrario finito. Apportare la giusta tipologia di fertilizzante nel momento più idoneo serve da un lato a sfruttarne le caratteristiche intrinseche e quindi aumentarne l’efficienza di utilizzo, dall’altro ad assecondare la coltura durante la crescita nei suoi bisogni nutritivi.

Tra tutte le colture di interesse, il riso riveste un ruolo di primo piano per un paese di lunga tradizione come l’Italia. Il concetto di precision farming si traduce in campo con la corretta gestione delle esigenze nutrizionali a seconda delle diverse fasi fenologiche, la scelta della giusta tipologia di fertilizzante e della relativa dose di applicazione. Va subito fatto presente che la fertilizzazione fogliare non può sostituire la concimazione solida al suolo ma può integrarla nell’ottica di massimizzare la resa e la qualità finale del raccolto.

Il vantaggio delle applicazioni fogliari è duplice:

1) fornire elementi nutritivi (azoto e microelementi) che possono essere velocemente assorbiti e traslocati all’interno delle piante;

2) abbinare il concime ad un trattamento fungicida o di diserbo. Per soccorrere delle piante di riso in evidente carenza, il risultato migliore si può ottenere nell’immediato con una applicazione per via fogliare che non determina costi aggiuntivi se accoppiata a dei prodotti fitosanitari.



Nel vasto panorama dei prodotti presenti sul mercato, vanno menzionati i fertilizzanti contenenti aminoacidi levogiri, prontamente e completamente assorbiti dalle piante. La possibilità di fornire un’unità strutturale già pronta, qual è l’aminoacido, consente alla pianta di non sprecare energia e di guadagnare tempo, rispondendo in maniera più veloce ad una situazione ambientale non ottimale. I fertilizzanti contenenti aminoacidi, ed in particolar modo i biostimolanti, hanno inoltre il vantaggio di consentire alle piante di utilizzare al meglio gli elementi nutritivi distribuiti al terreno, aumentando di conseguenza l’efficienza di utilizzo dei concimi solidi o liquidi impiegati.

Grazie al suo esclusivo processo produttivo di idrolisi enzimatica, Ilsa mette a disposizione degli agricoltori Ilsamin N90, il biostimolante fogliare con un’alta percentuale di aminoacidi liberi, tutti levogiri e quindi realmente disponibili per le piante.