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ILSAC-on, più qualità e tolleranza a marciumi

14/06/2022

Raccogliere un’uva con un grado di maturazione uniforme e il più possibile senza marciumi è un obiettivo primario per ottenere un vino di qualità. Vengono infatti limitati eventuali difetti che possono manifestarsi durante il processo di vinificazione, a causa di uve con differenti valori di zuccheri, acidità, pH e con presenza di muffe acide, Botrytis o altro. ILSAC-on, biostimolante 100% di origine vegetale e a base di idrolizzato enzimatico di Fabaceae, agisce in maniera diretta o indiretta in entrambe le direzioni garantendo caratteristiche ottimali del mosto destinato alla vinificazione.

Azione diretta


ILSAC-on agisce regolando le fasi di allegagione e sviluppo degli acini, con un equilibrio fisiologico che permette di raggiungere un grado di maturazione uniforme, a prescindere da eventuali stress dovuti a carenze idriche o temperature troppo elevate. Applicato sia durante le fasi vegetative che durante l’ingrossamento degli acini, ILSAC-on aumenta l’efficienza fotosintetica e il trasferimento continuo dei metaboliti verso i grappoli che raggiungono così un più alto contenuto in zuccheri e polifenoli al momento della vendemmia e valori di pH e acidità uniformi all’interno dello stesso vigneto.



Grafico che riassume i risultati in termini di Gradi Brix alla vendemmia nelle prove ufficiali svolte da ILSA dal 2011 al 2021 su differenti varietà e in diverse località italiane. Applicato in post-allegagione fino a pre-invaiatura, ILSAC-on favorisce sempre l’aumento del grado zuccherino rispetto al testimone, a parità di concimazione e altri trattamenti effettuati.




Grafico che riassume i risultati di una prova effettuata nel 2021 su Ribolla Gialla, in collaborazione con il CREA di Gorizia. Applicato quattro volte ogni due settimane, a partire da “acino pepe”, ILSAC-on ha permesso di raggiungere un grado di invaiatura e maturazione nettamente prima e in maniera più uniforme rispetto al testimone.

Azione indiretta


ILSAC-on ha un effetto importante anche sulla riduzione dell’incidenza di marciumi sui grappoli, attraverso un’azione indiretta sia durante la fase vegetativa che in post-allegagione. Applicato a partire dalla fase di “grappoli visibili”, favorisce una maggiore lunghezza del rachide, fattore di primaria importanza soprattutto per le varietà a grappolo piccolo e “serrato”, come Pinot, Primitivo, ecc. Ciò consente di ottenere grappoli più aperti e quindi meno soggetti ad insediamenti di patogeni, anche in virtù di una migliore efficacia dei trattamenti.


Grafico che riassume i risultati di una prova effettuata nel 2021 su Pinot grigio, in collaborazione con la Fondazione E. Mach di San Michele all’Adige (TN). Applicato tre volte ogni due settimane, a partire da germogli di 15 cm e in miscela con microelementi, ILSAC-on ha favorito una lunghezza media del rachide nettamente superiore al testimone e leggermente superiore anche alle due tesi in cui era stato applicato un prodotto a base di GA3, a 25 e 50 g/ha.

Inoltre, applicato a partire da post- allegagione, ILSAC-on favorisce anzitutto una conformazione uniforme dei grappoli insieme ad una migliore consistenza degli acini e un maggiore ispessimento e durezza della buccia. Quest’ultimo è un aspetto molto importante non solo perché rende gli acini più resistenti agli attacchi di funghi e insetti patogeni ma anche per la qualità, in termini di shelf-life, quindi di maggiore turgidità degli acini e minore deperimento e perdita di acqua in fase di raccolta, e perché molti composti “nobili” che ritroviamo nel vino (resveratrolo, antociani e altri composti fenolici) sono presenti proprio nella buccia.


Tabella che riassume i risultati di una prova effettuata nel 2021 su Nosiola, in collaborazione con la Fondazione E. Mach di San Michele all’Adige (TN). Applicato quattro volte ogni due settimane, a partire da “acino pepe”, ILSAC-on ha favorito un aumento dei parametri di consistenza degli acini e durezza e spessore della buccia, con conseguente minore incidenza di marciumi alla raccolta.


Come usarlo?


ILSAC-on va applicato per via fogliare a dosi di 200 grammi ogni 100 litri di acqua, in differenti fasi del ciclo della vite. A partire da “grappoli visibili”, con almeno due o tre applicazioni ogni due settimane e tranquillamente in miscela con amminoacidi e microelementi, favorisce l’allungamento del rachide, lo sviluppo vegetativo e stimola una maggiore efficienza fotosintetica.
A partire dalla fase di “acino pepe”, con almeno quattro applicazioni ogni due settimane, ILSAC-on favorisce l’ispessimento della buccia e la migliore conformazione dei grappoli aumentando, in maniera parallela, la produzione e il trasferimento di zuccheri nei grappoli e uniformando il grado di maturazione dell’uva trattata, anche nel caso di stress abiotici esterni, come temperature elevate o limitate escursioni termiche tra giorno e notte.


Ma non è tutto. Le caratteristiche di stabilità, bassa salinità e pH, unite alla natura totalmente vegetale di questo biostimolante, ufficialmente registrato come tale nella legge italiana (Dlgs.75/2010, All. 6), consentono sia la miscibilità con qualsiasi formulato presente in commercio (anche rame o altri fitofarmaci), che l’impiego in agricoltura biologica. ILSAC-on rappresenta quindi uno strumento utilissimo per chi opera in viticoltura convenzionale e anche per chi fa agricoltura biologica, dove gli strumenti a disposizione risultano più limitati in annate complicate dal punto di vista climatico.


Foto di un tendone di Montepulciano d’Abruzzo a Lanciano (CH), dove le applicazioni in post- allegagione con ILSAC-on hanno consentito di ottenere vari benefici: conformazione più allungata e regolare dei grappoli, grado di maturazione uniforme e bassissima incidenza di marciumi.

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