Redazionali

Gradi Brix, polifenoli, APA e assenza di marciumi, un sogno che si realizza in poche mosse

I risultati su Montepulciano in una doppia prova del 2017

26/04/2018

Prima di intervenire con le adeguate tecniche di vinificazione è fondamentale che il mosto possieda già alcune caratteristiche di qualità per trasformarsi in un buon vino. Un alto contenuto zuccherino (espresso in gradi Brix o Babo), in polifenoli e APA (azoto prontamente assimilabile), assieme all’assenza di muffe, sono i parametri che contano in cantina e che attribuiscono il valore (ed il prezzo) all’intera produzione in vigneto. Gli stessi parametri che, negli ultimi anni, Ilsa è riuscita sempre più a perfezionare grazie all’impiego dei suoi concimi proteici e biostimolanti. Da Nord a Sud e su quasi tutti i vitigni più importanti d’Italia, l’applicazione dei concimi a base di Agrogel® e Gelamin®, gelatine idrolizzate (solida e liquida) per uso agricolo, ad alto contenuto di amminoacidi, e dei biostimolanti di origine vegetale del programma Viridem® hanno consentito ai viticoltori di tutta Italia di vinificare uve di migliore qualità e di conseguenza, di maggior valore in cantina.

In particolare, i biostimolanti a base di amminoacidi da idrolisi enzimatica (e non chimica) e di idrolizzato enzimatico di Fabaceae, applicati per via fogliare ed in specifici momenti del ciclo colturale, sono riusciti ad esaltare le caratteristiche qualitative agendo, in maniera del tutto naturale, sulla fisiologia della vite. Le materie prime utilizzate ed i processi certificati “a basso impatto ambientale” (Ilsa è l’unica impresa produttrice di concimi e biostimolanti organici ad aver effettuato sui suoi prodotti lo studio PEF/OEF sull’impronta ambientale) consentono di avere ulteriori benefici, cioè l’utilizzo di questi biostimolanti in regime di agricoltura biologica ma anche la possibilità di usarli in agricoltura convenzionale, in miscela con fitofarmaci, date le caratteristiche di salinità, acidità e densità che ne consentono la miscibilità con qualsiasi formulato. Ciò consente di applicare questi biostimolanti in occasione dei normali trattamenti, senza un ulteriore aumento dei costi.

E quali sono i momenti più opportuni in cui applicare questi biostimolanti?



Già durante lo sviluppo del rachide ed in occasione della fioritura, sia IlsaTermiko (ad alto contenuto di amminoacidi liberi levogiri) che IlsaC-on (a base di idrolizzato enzimatico di Fabaceae), consentono un migliore allungamento del rachide che consente il regolare sviluppo degli acini, aspetto importante per evitare fenomeni di Botrytis e muffe acide in quei vitigni caratterizzati da grappoli molto compatti (pensiamo al Pinot, al Montepulciano, al Primitivo, per citarne suolo alcuni da Nord a Sud). I due biostimolanti esercitano un effetto importante anche sull’aumento dell’allegagione e dell’efficacia fotosintetica nelle fasi determinanti, cioè quando vengono prodotti i metaboliti nobili del vino che, ad inizio maturazione, vengono trasferiti nei grappoli.


Applicati durante lo sviluppo degli acini, infine, i due biostimolanti consentono di avere alla fine grappoli molto regolari ed uniformi (aspetto importante per le fasi di vendemmia), senza marciumi e con caratteristiche qualitative di tutto rispetto in termini di contenuto zuccherino e di polifenoli. La spiccata azione anti-stress di questi due biostimolanti consente di ridurre anche le influenze negative del clima (sbalzi termici, temperature eccessivamente elevate) e la presenza di amminoacidi specifici (arginina, alanina, glutammina, serina e valina) permette di aumentare un altro parametro importante per la vinificazione, cioè l’azoto prontamente assimilabile (APA) che costituisce il nutrimento per i lieviti responsabili della fermentazione (Saccharomyces cerevisiae) e scongiura rischi di fermentazioni stentate, spesso causa di zucchero residuale e di numerosi difetti olfattivi e gustativi. Non è un sogno. Con poche mosse, si possono ottenere tutti questi benefici in quanto i biostimolanti agiscono proprio in questo senso: stimolano positivamente vari processi del metabolismo della vite producendo, molteplici vantaggi per il viticoltore.

I risultati?

Sul sito www.ilsagroup.com sono disponibili tutti i risultati ottenuti da Ilsa negli ultimi anni, da Nord a Sud della Penisola, su Nebbiolo, Barbera, Croatina, Garganega, Pinot, Montepulciano, Lambrusco, Aglianico, Primitivo, Syrah, solo per citarne alcuni! Solo lo scorso anno, in Abruzzo, una doppia prova dimostrativa su Montepulciano ha convinto molti agricoltori che avevano deciso di chiedere qualcosa in più ai loro vigneti e che a settembre sono stati ben ripagati. E’ la qualità che paga. E per avere un mosto di qualità è necessario usare prodotti di qualità.

San Vito Chietino (CH) Ortona (CH)
ILSA Testimone ILSA Testimone
Analisi mosto
Tenore zuccherino
(saccarosio % (m/m) )
23,2 21,7 23,1 20,7
Acidità totale 
(g/L di acido tartarico) 
6,06 6,61 5,47 6,83
pH 3,51 3,54 3,48 3,31
Indice di Polifenoli
a 280 nm (in acido gallico) (mg/L)
1.515 1.460 1.611 1.561
Resa (q/ha) 165 145 155 150

Risultati di una doppia prova su Montepulciano, effettuata nel 2017, in collaborazione con Farmagricola Sanvitese di San Vito Chietino (CH).
Le analisi del mosto, effettuate il 5 settembre dal CEM srl (Centro Enologico Meridionale) di Ortona (CH), hanno evidenziato i risultati nettamente migliori dovuti all’utilizzo dei biostimolanti Ilsa.