Redazionali

Il potassio per il pomodoro da industria

Elemento fondamentale per il pomodoro, dall’inizio alla fine del ciclo colturale. Ma sappiamo in che modo la pianta preferisce assorbirlo?

28/03/2024

Se c’è un elemento che il pomodoro assorbe in quantità maggiore, questo è senza dubbio il potassio. E non solo nella fase finale del ciclo produttivo, come erroneamente si pensa, ma sin dalle prime fasi in virtù delle differenti azioni che svolge per la pianta. Il potassio viene applicato in varie forme, non tutte ad alta efficienza di assorbimento, per cui i quantitativi applicati ad ettaro possono superare anche i 300 kg di K2O (così viene espresso il titolo di potassio in un concime), tra concimi solidi e fertirriganti, spesso in eccesso rispetto alle reali esigenze del pomodoro in pieno campo.

Rispetto al fosforo, spesso immobilizzato nel suolo e all’azoto, che può essere soggetto a perdite consistenti per lisciviazione e volatilizzazione, il potassio (nella forma K+) risulta più facilmente disponibile per le piante e quindi un’eccessiva presenza può limitare addirittura l’assorbimento di altri elementi, come l’azoto, il magnesio o il calcio. Nei formulati speciali di ILSA, il potassio viene rilasciato per le piante e assorbito al massimo dell’efficienza, senza mai eccessi o carenze.


Perché il potassio è importante per il pomodoro?

Il potassio è presente nei pomodori in quantità di circa 300 mg/100 g. Ciò fa intendere come sia un componente essenziale di questo alimento e sia importante per dare colore e sapore ai pomodori. In realtà, già dalle prime fasi del ciclo colturale svolge la sua azione importante sul mantenimento dell’equilibrio ionico e dello stato idrico adeguato della pianta.

  • Nelle prime fasi post-trapianto, la presenza di potassio favorisce l’assorbimento di acqua e nutrienti delle giovani radici favorendo anche la formazione di piante più robuste e compatte.
  • In condizioni di elevata salinità il potassio è fondamentale per consentire la crescita delle piante, in quanto contrasta l’effetto negativo dell’alta concentrazione di sodio e cloro nel terreno. Questo è uno dei motivi per cui il pomodoro preferisce il potassio nella forma “da solfato” rispetto a quella “da cloruro”.
  • Durante tutto il ciclo produttivo, poi, il potassio svolge numerose funzioni fisiologiche e biochimiche, dall’attivazione enzimatica alla sintesi delle proteine, fino all’induzione della fioritura. In particolare, ha un’influenza sul processo di traspirazione, aumentando il potenziale osmotico delle cellule e regolando il meccanismo d’apertura e chiusura degli stomi, aspetto molto importante nei periodi di temperature elevate e siccità, che caratterizzano ormai le estati degli ultimi anni.
  • Infine, nella fase finale, il potassio è l’attore principale nella produzione e trasferimento degli zuccheri e dei pigmenti ai frutti favorendo così la colorazione e la maturazione dei pomodori, in termini di gradi Brix, consistenza e sostanza secca.


I migliori concimi e biostimolanti con potassio per il pomodoro

Quando è associato a una matrice organica il potassio dà il meglio di sé in termini di efficacia sulla pianta. Questo perché la presenza di amminoacidi e specifiche sostanze biostimolanti ne aumenta l’assorbimento e ne esalta l’effetto.

ILSA sfrutta proprio questi principi per formulare i suoi concimi e biostimolanti a base di potassio associandolo ad amminoacidi, triacontanolo, betaine e altre sostanze che ne massimizzano l’efficacia. 


Al suolo

Agrogel®, la gelatina per uso agricolo, è la matrice proteica ideale per garantire l’efficace assorbimento del potassio. Una volta complessato ad Agrogel®, il potassio viene rilasciato in maniera graduale fino alla maturazione evitando, così, carenze o eccessi che possono limitare l’assorbimento di magnesio e calcio.
ILSA dispone di vari concimi a base di Agrogel® contenenti potassio da solfato e altri importanti elementi che, applicati all’inizio del ciclo, garantiscono una nutrizione continua ed equilibrata. Tra questi, Progress Micro NPK 6.5.13, Bioilsa Export NPK 7.7.7 e Bioilsa Eco NPK 5.10.10, tutti ammessi anche in biologico ma ampiamente impiegati in convenzionale, in quanto si adattano alla perfezione alle esigenze del pomodoro da industria.


In fertirrigazione

Dai primi interventi in post-trapianto fino a post-allegagione, IlsaPolicos unisce i benefici del potassio con quelli delle sostanze biostimolanti in esso contenute. Questo biostimolante a base di erba medica, alghe e melasso, con betaine e triacontanolo di origine naturale stimola prima la radicazione e lo sviluppo di piante più robuste e compatte.
Aumentando la capacità di assorbimento di acqua e nutrienti, IlsaPolicos riduce anche l’influenza di stress idrici e, regolando la traspirazione nei momenti più difficili, consente alle piante di esprimersi al meglio anche in piena estate. IlsaPolicos è un biostimolante radicale, per cui può essere dato in miscela con concimi liquidi organici o i classici NPK idrosolubili.




Nelle fasi finali del ciclo
, invece, Ilsactive Finale ed Etixamin Bio-K rappresentano le soluzioni ottimali per ottenere una maggiore uniformità di maturazione e aumentare le caratteristiche qualitative dei frutti. Entrambi a base di Gelamin® (gelatina fluida per uso agricolo),
Ilsactive Finale (NPK 5.0.15) ed Etixamin Bio-K (NPK 9.0.18, ammesso anche in bio) apportano potassio complessato ad amminoacidi da idrolisi enzimatica, che significa assoluta efficacia di assorbimento da parte del pomodoro, grazie all’azione “carrier” degli amminoacidi e miglioramento delle caratteristiche qualitative dei frutti.

Quest’ultimo aspetto è dovuto all’effetto combinato di potassio e amminoacidi sulla produzione e trasferimento degli zuccheri (quindi gradi Brix), sull’aumento della consistenza e della sostanza secca (quindi shelf-life).





Per via fogliare

Completano l’opera le applicazioni da fine ingrossamento dei frutti con IlsaKolorado o Etixamin Bio-K, quest’ultimo applicabile anche per via fogliare e ammesso in bio. §

IlsaKolorado è un vero “perfezionista” dell’uniformità di colorazione e aumento del grado zuccherino. Applicato a partire da circa un mese prima della raccolta, l’alta concentrazione di potassio (da tiosolfato), polisaccaridi e betaine agiscono sia sulle caratteristiche qualitative dei pomodori sia uniformando la maturazione, fattore quest’ultimo che riduce il numero di passaggi di raccolta e, di conseguenza, anche i costi per il produttore.