Redazionali

La coltivazione del melone in Sardegna

2018, un’annata di piogge eccezionali brillantemente superata grazie ai biostimolanti ILSA

01/07/2019

Il melone e l’anguria rappresentano una eccellenza nella produzione orticola in Sardegna e ben il 71% dei meloni è destinato al mercato regionale sardo. La loro qualità e quindi la loro redditività sono influenzate dalla concimazione, soprattutto nelle principali fasi fenologiche della pianta. Il melone predilige suoli strutturati, ben drenati, ricchi di sostanza organica e di elementi nutritivi (macro, meso e microelementi) ed è sensibile agli stress ambientali (sbalzi di temperatura, siccità, eccessiva umidità, ecc.) che possono compromettere alcune fasi fenologiche della pianta, come il post-trapianto e la fioritura.


Nel 2018, le precipitazioni sono state assolutamente eccezionali, soprattutto tra maggio e settembre*. Non si registravano precipitazioni simili dal 1922, anno in cui si è cominciato a rilevarle. Questo ha provocato disformità di crescita, un alto tasso di moria delle neoplantule trapiantate ed un ritardo nella fioritura per le orticole coltivate in pieno campo




*Figura 1: Cumulato di precipitazione in Sardegna da ottobre 2017 a settembre 2018 e rapporto tra il cumulato (Fonte: ARPAS)


Anche in queste situazioni limite, prove dimostrative realizzate nel 2018 ad Oristano sul melone (varietà Mendoza) coltivato in pieno campo, hanno confermato la validità della metodologia ILSA e, nonostante lo stress causato dal ristagno idrico, è stato possibile favorire sia la radicazione in post-trapianto, sia la fioritura ed allegagione dei frutticini.


Nei primi trattamenti in fertirrigazione, sono stati impiegati IlsaPolicos alla dose 10 (kg/ha) ed Ilsactive Start alla dose 20 (kg/ha) in due applicazioni distanziate ogni 10 giorni.

IlsaPolicos è un biostimolante 100% vegetale, ammesso in biologico, di nuova concezione ed è derivato dal processo di estrazione CO2 supercritica di tessuti di Fabaceae. E’ stato formulato per favorire i processi di radicazione e ottimizzazione delle prime fasi del ciclo colturale, soprattutto nella fase di post-trapianto di colture orticole (melone, anguria, pomodoro, carciofo, ecc.).
Le componenti organiche presenti in IlsaPolicos contengono Triacontanolo organico, che agisce positivamente sui processi di moltiplicazione cellulare; inoltre la presenza di Betaine, Azoto organico, Potassio favorisce la ripresa vegetativa delle plantule in condizioni di stress da post-trapianto e nel sostenere di conseguenza lo sviluppo di radici avventizie e peli assorbenti.

Ad IlsaPolicos si affianca Ilsactive Start che aggiunge all’elevata qualità del biostimolante vegetale, sia un’azione stimolante nella ripresa delle attività fisiologiche della pianta, grazie alla presenza di un pool di amminoacidi levogiri ottenuti da idrolisi enzimatica, che un’azione nutritiva, grazie alla presenza del fosforo biodisponibile che favorisce la proliferazione delle radici e l’ispessimento dei tessuti del fusto. In questo modo si ottengono piante vigorose e ben attecchite al nuovo substrato.


In applicazione fogliare, invece, sono stati impiegati IlsaC-on alla dose 2 (kg/ha) in associazione ad Ilsamin Boro alla dose 2 (kg/ha) nella fase di pre-fioritura e al 20-30% dei fiori aperti.
IlsaC-on è ottenuto da un processo di idrolisi enzimatica di piante di Fabaceae. E’ un biostimolante vegetale, ammesso in biologico, ricco in saponine, acido β-amminobutirrico e γ-amminobutirrico, polisaccaridi ed in Triacontanolo organico che stimola il processo di differenziazione delle gemme a fiore.

In associazione ad IlsaC-on si affianca Ilsamin Boro, una specialità nutrizionale, ammessa in biologico, a base di Boro complessato da amminoacidi levogiri ottenuti da un processo idrolisi enzimatica. In questo modo si favorisce l’assorbimento e la traslocazione del Boro negli organi vegetativi, favorendo la formazione del tubo pollinico con la conseguente fecondazione dei frutti e si previene eventuali fisiopatie causate dalla sua carenza.


Nelle foto qui di seguito, si può notare come l’uso dei biostimolanti ILSA abbia favorito una significativa crescita vegetativa ed un effettivo cambiamento del comportamento vegetativo della pianta (Figura 1), con conseguente fioritura abbondante ed omogenea, assicurando così una produzione media di 3 frutti per pianta e rese analoghe a quelle dichiarate dalle ditte sementiere (Figure 2 e 3).




Figura 1: Campo Sperimentale, a sinistra in fase di pre-trattamento e a destra in fase di post-trattamento



Figura 2: Campo Sperimentale in post-trattamento con IlsaC-on e Ilsamin Boro


L’uso dei biostimolanti e delle specialità nutrizionali ILSA ha consentito di garantire il recupero del vigore vegetativo delle plantule in post-trapianto e l’ottenimento di una buona resa finale, con delle produzioni allineate alle aspettative del produttore in termini quantitativi e qualitativi, nonostante il meteo avverso.




Figura 3: Campo Sperimentale durante la fase di raccolta