Redazionali

Aumentare il grado zuccherino per ottenere un buon vino

08/08/2019

Per fare il vino buono serve l’uva buona…concetto molto semplice e ovvio se volete per chi decide di produrre vino di alta qualità. E anche le aziende che propongono soluzioni specifiche per la viticoltura specializzata devono partire da questo concetto per dare agli agricoltori i prodotti giusti.



IlsaGrader e IlsaC-on sono le innovative soluzioni di ILSA per stimolare le piante a produrre grappoli di qualità più elevata.
Anzitutto è necessario conoscere il processo di maturazione dell’uva, che prevede una serie di fasi: lo sviluppo finale della bacca, la perdita della sua consistenza meccanica con conseguente modifica della struttura delle pareti cellulari, l’accumulo di zuccheri semplici (tra cui glucosio e fruttosio) e l’abbassamento del livello di acidità, effetto dell’ossidazione dell’acido malico (la cui diminuzione è un indice di maturazione più avanzata).

Da alcuni anni, ILSA ha sviluppato e proposto la combinazione ideale per raggiungere questi obiettivi, forte non solo dei risultati ottenuti attraverso la ricerca e i centri di saggio, ma soprattutto dei risultati ottenuti in campo da Nord a Sud dell’Italia. La soluzione ILSA prevede l’applicazione in vigneto dei biostimolanti specifici della linea Viridem® e in particolare IlsaC-on e IlsaGrader.

Quali sono i benefici per chi fa vitivinicoltura?

Il primo è un biostimolante completamente vegetale a base di Idrolizzato Enzimatico di Fabaceae, componente essenziale di molti prodotti del programma Viridem® e di cui ILSA è l’unica produttrice al mondo. Applicato per via fogliare a partire da post-allegagione, per almeno 4 trattamenti ogni 15 giorni alla dose di 200 grammi ogni 100 litri di acqua, IlsaC-on favorisce un’intensa attività fotosintetica ed una maggiore produzione di metaboliti (zuccheri, polifenoli) che, successivamente, vengono trasferiti nei grappoli durante il processo di maturazione.

Ad inizio invaiatura, l’opera è completata da IlsaGrader, un prodotto specifico per l’aumento dei gradi Brix, che stimola il processo di maturazione e favorisce il trasferimento nei grappoli dei composti che concorrono alla qualità finale. Due applicazioni fogliari a 300 grammi ogni 100 litri di acqua, ogni 10 giorni a partire da inizio invaiatura, sono sufficienti per avere già risultati straordinari.

La combinazione di questi due prodotti ha convinto molti agricoltori in tutta Italia, confortati dai risultati positivi che sono stati ottenuti in molte prove svolte in tutta la Penisola e su una gran numero di varietà differenti.

Riepiloghiamo i benefici.

Aumento del grado zuccherino e della percentuale di alcol potenziale, che consente anche di aumentare l’indice di maturazione tecnologica (rapporto Zuccheri/Acidi), senza provocare repentini abbassamenti dell’acidità ed eccessivi aumenti del pH.
Inoltre, l’aumento dello spessore della buccia, che si traduce in una maggiore resistenza degli acini ed una maggiore concentrazione di composti fenolici ed altri composti nobili (ad esempio, il resveratrolo) nel prodotto finale.

Qui sotto, un grafico che riassume i risultati in termini di aumento dei gradi Brix in tutte le prove ufficiali svolte dal 2012 ad oggi.
Tutte le prove sono disponibili sul sito www.ilsagroup.com.


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