Redazionali

Come superare i danni causati dal caldo sulle piante?

05/08/2022


Il periodo estivo rappresenta il momento di massima attività per molte piante, purtroppo è anche il periodo in cui molto spesso esse sono sottoposte agli stress più intensi. Eccessi di caldo, sole diretto e stress idrici sono solo alcune delle difficoltà che le nostre colture coltivate possono trovarsi ad affrontare nel periodo estivo. Ecco, dunque, l’esigenza di prepararle al meglio, in modo che siano in grado di affrontare, al pieno delle forze, eventuali stress fisiologici e/o ambientali.

Quali sono i danni causati dal caldo sulle pinate?

Le temperature, se da un lato sono essenziali per lo sviluppo vegeto-produttivo delle piante (germogliamento, fioritura ed accrescimento e sviluppo di foglie, stelo e frutti, ecc.) dall’altro, quando sono eccessive e prolungate, possono creare dei danni a carico dei tessuti vegetativi ed inibire la fotosintesi clorofilliana e la chiusura degli stomi.

Le temperature elevate sia dell’ambiente sia della foglia (generalmente sono maggiori di 4-5 gradi celsius rispetto a quelle dell’ambiente) provocano lo stress da calore, con conseguente:

  • Perdita di vigore vegetativo della pianta e di sostanze nutritive prodotti dal processo fotosintetico.
  • Mal funzionamento del metabolismo primario della pianta (fotosintesi, respirazione, sintesi delle proteine, ecc.).
  • Diminuzione delle riserve di carboidrati nella pianta e la frutta e verdura perdono in dolcezza e anche in pezzatura.
  • Riduzione della superficie fogliare con minor accrescimento vegetativo della pianta.
  • Squilibrio nella ripartizione degli assimilati negli organi vegetativi (frutti, foglie e radici).
  • Aumento della respirazione fogliare nella pianta e minor fissazione di CO2.
  • Formazione di macchie di colore dal giallo al bronzo o marrone sul lato del frutto esposto al sole ed in casi estremi si ha la formazione di macchie necrotiche.

Come proteggere le nostre colture dal caldo eccessivo?


In un’ottica di favorire la crescita vegeto-produttiva delle piante durante il periodo estivo ed ottenere piante vigorose, sane e produttive, ILSA consiglia Ilsatermiko, biostimolante organico naturale prodotto da un processo di idrolisi enzimatica (FCEH®), a base di collagene, idrolizzato esclusivamente con enzimi specifici e selettivi per ottenere solo amminoacidi liberi in forma levogira.

Ilsatermiko è consentito anche in agricoltura biologica ed è composto da amminoacidi liberi (Prolina, Glicina, Serina, Cisteina, Idrossiprolina, ac. Glutammico, ecc.), che consentono di irrobustire la pianta rendendola meglio disposta ai danni da alte temperature e dal caldo eccessivo. Gli amminoacidi presenti nel biostimolante, inoltre, contribuiscono ad una rapida ripresa vegetativa delle piante nel caso vi siano condizioni di squilibrio o di deperimento già in essere.


Ilsatermiko oltre a svolgere un’importante azione protettiva e stimolante data dalla presenza degli amminoacidi, svolge un’azione nutrizionale grazie alla presenza di azoto organico che favorisce uno sviluppo vegetativo equilibrato delle piante stentate.

Nella pratica, utilizzando Ilsatermiko si ottiene:
  • Un’elevata tolleranza al caldo eccessivo stimolando l’attivazione dei meccanismi di acclimatamento e di risposta agli stress da alte temperature da parte della pianta.
  • Riduzione della traspirazione fogliare ed apertura degli stomi, con conseguente attivazione del processo fotosintetico
  • Consente di mantenere le piante rigogliose e vigorose, favorendo il loro massimo potenziale vegeto-produttivo.
  • Una maggiore produzioni di carboidrati ed un aumento dello sviluppo dei frutti e del contenuto di zuccheri.
  • Una resa finale più elevata e di migliore qualità nelle colture coltivate (orticole, frutticole, cerealicole, industriali ed ornamentali).

Ilsatermiko può essere utilizzato in abbinamento ai concimi fogliari, perché favorisce l’assorbimento dei fertilizzanti e ne esalta le proprietà nutritive, con un migliore risultato produttivo in tempi sorprendentemente veloci. Il biostimolante va impiegato in maniera preventiva, oppure ai primi sintomi di eccesso di caldo, in applicazione fogliare alla dose 1.5-2 (kg/ha) da ripetere 2-3 volte a cadenza di 7-10 gg.


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